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Il paradosso della connessione: sempre più connessi e sempre più soli
C’è una tendenza che trovo davvero triste e, onestamente, mi fa un po’ paura: oggi si tende a correre sempre, senza fermarsi mai a guardare le bellezze del mondo. E si sta sempre più chiusi in una stanza a osservare il mondo attraverso gli occhi di un social network, a vedere gli altri attraverso gli schermi, a tenere in mano un telefonino anche mentre siamo in compagnia, per sentirci connessi, mentre lo siamo sempre meno col mondo. É come se stessimo creando una landa desolata con le nuove tecnologie, dove anziché accorciare le distanze tra gli esseri umani, ci ritroviamo sempre più distanti, in termini materiali e persino di pensiero. …
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Può un blackout farci riscoprire la bellezza del mondo?
Deve arrivare per forza un blackout delle linee elettriche per farci trovare il tempo di passeggiare all’aria aperta e goderci il mondo? È da poco passato il primo maggio. Qui in Sicilia, il primo maggio, è un giorno che sa di sole, di carne arrostita sui barbecue, di passeggiate nei boschi o nei pressi dei templi antichi. È il momento in cui, come da tradizione, si torna a respirare l’aria della primavera con amici e famiglia. Eppure, anche in giornate così luminose, capita sempre più spesso di vedere bambini – e adulti – con lo sguardo fisso su uno schermo, intenti a scorrere feed infiniti. Cosa è successo al piacere…
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La chiave per una felicità autentica
L’illusione della felicità posticipata Quante volte ci diciamo: “Quando avrò ottenuto quel lavoro, allora sarò felice”, oppure “Quando finalmente cambierò casa, potrò respirare”? Siamo portati a inseguire mete sempre più lontane, convinti che la felicità arriverà solo dopo. Ma la verità è che, una volta raggiunto l’obiettivo, ne compare subito un altro, e poi un altro ancora. Così, la felicità si allontana continuamente come una meta irraggiungibile. Vivere il qui e ora significa rompere questo schema e ritrovare uno spazio interiore in cui sentirsi bene, adesso. “Non esiste altro tempo che questo meraviglioso istante.” — Thich Nhat Hanh Perché è difficile vivere il qui e ora Viviamo in un mondo…
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Mindset da autore: rituali, disciplina e creatività
La scrittura vera non nasce dal rumore. Nasce dal silenzio. Dal raccoglimento. Dall’ascolto profondo di sé. La creatività arriva a noi solo se ci concentriamo e ci rilassiamo per accoglierla. Per chi scrive per vivere — o per vivere meglio — avere un mindset da scrittore non è un lusso, ma una necessità. Non basta il talento. Serve una routine che protegga lo spazio creativo, un’intenzione chiara, e rituali che ci riportino ogni giorno a quella voce interiore che chiede di uscire, parola dopo parola. Il mindset da scrittore/scrittrice è una scelta quotidiana Parliamoci chiaro: la creatività non è solo ispirazione.Spesso è costanza, visione e cura del proprio spazio mentale.Avere…
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Difendere i propri spazi: quando dire no è un atto di autoconservazione
Ognuno di noi porta con sé ferite invisibili, cicatrici che non si vedono ma che pesano sul cuore. Ci sono dolori che non raccontiamo, momenti difficili che preferiamo tenere per noi. E così, a volte, ci ritroviamo in disparte, con un sorriso tirato e silenzi che nessuno comprende davvero. Abbiamo bisogno di difendere i nostri silenzi, i nostri spazi, senza per questo doverci spiegare. Quando il silenzio viene frainteso Molti non riescono a capire i nostri silenzi, i nostri vuoti, le nostre “Non uscite”. Li prendono per mancanze, vedono il nostro distacco come freddezza, come una mancanza di interesse. Si offendono se non chiamiamo per un compleanno, se non ci…
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Melania e le mancanze della vita
Mi sono sposata tardi, avevo ormai ventisette anni, e a quell’epoca avevo deciso di non avere figli, anzi, pregavo dio affinché non mi rendesse madre, perché ai miei figli non volevo passare i miei drammi. Poi, col tempo, ho imparato a volermi bene, ed è nato anche quel desiderio che ti costringe a sperare. «Sai Melania, secondo me non ci devi pensare troppo, credo che i figli arrivano quando arrivano. Hai presente Michela, la figlia del macellaio, quella che abbiamo conosciuto due o tre mesi fa mentre andavano a prendere la carne per la scampagnata di pasquetta?» Lucia è sempre così, fa giri su giri di parole per dirmi una…
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Allena l’Empatia, non il giudizio sugli altri
Writing Challenge – Scrivi di una polemica, Check. Modestamente l’ho fatto bene Cara donna che non capisci un’altra donna che non ha figli, ti manca l’empatia. Non che ti manchi la capacità di essere empatica, tu non hai proprio voglia di essere empatica, di metterti nei panni miei, di metterti nei panni di chi ti sta di fronte. A te piace troppo sentirti vittima, ti piace giudicare il mondo come se tutto girasse attorno al tuo pensiero. Non siamo tutti uguali. Non tutti la pensano allo stesso modo. Ma fermati un attimo e prova a ragionare con me: tu sei una madre che ha ormai i figli grandi. I tuoi…
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Un epico incontro sportivo: L’Italia ai mondiali
Germania 2006 Era il 9 luglio del 2006, in Sicilia faceva già caldissimo, a Mazara del Vallo, forse di più. Eravamo tutti nella piazza più grande, Piazza della Repubblica, io e i miei amici dell’epoca, quelli del mio ex ragazzo in pratica. E ci godevamo la partita della finale dei mondiali calcistici sul maxi schermo montato apposta per l’occasione. Quella era la seconda partita dell’Italia che vedevo su un maxi schermo, la prima volta avevo circa sedici anni, vivevo in Lombardia con i miei, ed eravamo in una piazza che non ricordo (forse vicino al lago di Iseo) in un periodo non particolarmente facile né felice della mia vita –…
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Spiritualità e ricerca della verità: se le religioni sono l’oppio dei popoli, la conoscenza passa anche attraverso la fede
Sono circa vent’anni che vado in cerca della verità. Più propriamente, vado in cerca delle verità dell’universo. Ho cercato il mio dio, l’ho perduto più volte, e adesso sono qui, che credo di aver trovato una sorta di pace interiore, la mia barca spirituale, dove cerco di remare sempre incontro al mio benessere psicofisico e allo stesso tempo, cerco di far qualcosa di buono anche per gli altri, per chi, come me, vuole elevarsi spiritualmente, oppure sta cercando la sua strada, ha bisogno di una parola di conforto, o semplicemente ha come il bisogno di una buona energia intorno. -spero e provo a rendere belle le mie energie interiori così…
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Sentirsi inadeguati deriva spesso da un’eccessiva autocritica
Mi sono sentita spesso strana, inadeguata, diversa, incapace di dialogare con un linguaggio adatto, incapace di comprende la tua lingua, le parole e il punto su cui andava a poggiarsi il pensiero di chi avevo di fronte. Non riuscivo ad accettarlo, non mi sentivo adeguata, all’altezza, e tutt’oggi mi succede questo, ma a differenza di prima, sto imparando ad accettarmi, ad accettare anche questo di me. Rifletto e penso che quella persona che avevo di fronte e che non ho capito a pieno, magari è su un livello diverso del mio attuale. Ha conoscenze diverse. Ha elevato il suo spirito diversamente da me, magari anche oltre l’immaginabile. Forse, mi dico,…













